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01/02/2006

Informazione Stampa

Gli Aeroporti Sistema del Garda hanno superato positivamente la prova dell’anno 2005, dominata dalle incertezze della situazione economica e dal ridimensionamento nel numero degli spostamenti che si è imposto a livello nazionale e internazionale dopo i fatti di Sharm el Sheikh. Il 2005 si è chiuso con un consuntivo di traffico cumulativo tra gli scali di Verona e Brescia pari allo 0,82%25 in più rispetto al 2004, con punte estremamente positive nella movimentazione delle merci su raggio internazionale per Montichiari con uno sviluppo del 2.500%25 rispetto all’anno precedente; un passaggio che sbalza il Gabriele D’Annunzio dal ventiseiesimo all’ottavo posto nella graduatoria degli scali cargo italiani.

Complessivamente, nel corso del 2005 il sistema di trasporto aereo di Verona e Brescia ha contato 3.059.595 passeggeri, di cui oltre due milioni da ascrivere al traffico internazionale. In totale, si sono avuti 1.776.000 passeggeri sui voli di linea – pari a un crescita del 3,63%25 – e 1.234.000 sui charter, con una perdita di due punti percentuali rispetto al 2004.

Il Valerio Catullo di Villafranca ha chiuso il 2005 con un modesto ridimensionamento, pari all’1,41%25 (più 8.03%25 rispetto al biennio 2003-2005). La flessione va anche attribuita alla ripresa della piena attività dell’aeroporto di Bologna che nel corso del 2004 aveva trasferito oltre 50 mila passeggeri su Verona. Attualmente, mancano all’appello solo 38 mila delle 50 mila presenze “prese in prestito” dal Marconi; un segnale positivo, confermato dalla performance veronese dello scorso dicembre che registra una crescita pari al 6,52%25. Il presidente del Valerio Catullo, Fulvio Cavalleri, parla di un “consolidamento del traffico, nonostante le gravi contrazioni registrate a livello nazionale e internazionale per la paura di attentati”. I dati del 2005 riferiti agli aeroporti italiani denunciano numerosi crolli anche di decine di punti percentuali o, all’opposto, picchi di crescita negli scali che hanno scelto la formula prioritaria del low cost. Nel periodo gennaio-dicembre sul Catullo sono transitati 2.649.655 passeggeri, un milione e mezzo dei quali hanno volato sugli aerei di linea. Il traffico nazionale conta 902 mila presenze, con una crescita del 34%25 dei charter, mentre i passaggi internazionali si confermano superiori al milione 700 mila, due terzi dei quali concentrati nell’offerta dei voli charter. Quest’ultimo capitolo si è accollato una perdita dell’1,89%25 da attribuire quasi per intero agli eventi di Sharm El Sheikh; voce che è già in netto recupero dopo la riapertura di quest’inverno delle tratte a lungo raggio, rimaste ferme per un anno dopo il fallimento di Volare.

Il Gabriele d’Annunzio di Brescia chiude positivamente il 2005 registrando una crescita del 18,6%25, con 409.940 passeggeri convogliati per tre quarti sulle tratte internazionali, equamente distribuiti fra charter e voli di linea. Nel capitolo dei passaggi nazionali, va sottolineata la buona prestazione del volo Brescia-Ciampino condotto da Ryanair a partire dallo scorso aprile. Ottimo soprattutto il risultato del settore cargo che ha visto decollare i traffici commerciali internazionali, passati da 800 a oltre 21.000 tonnellate trasportate, pari a oltre 200.000 unità di traffico, consentendo al D’Annunzio di registrare un movimento complessivo pari a circa 620.000 passeggeri.