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14/01/2005

L'Aeroporto di Verona non chiude per nebbia

L’aeroporto di Verona è dotato di un sistema antinebbia che consente l’operatività dello scalo anche in condizioni di visibilità critiche.
Operativo dall’inizio del 2003 questo sistema, che ha richiesto un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro, è composto da AVL (Aiuti Visivo Luminosi) e ILS (Instrument Landing System) dei quali la Catullo SPA ha curato l’installazione e gestisce l’operatività, e da un RVR (Runway Visual Range) gestito dall’Aeronautica Militare che, proprio in questi giorni, sta collaudando un nuovo apparato.
Nel caso dei primi due, AVL e ILS, si tratta di ausili alla navigazione, necessari soprattutto in fase di atterraggio, grazie ai quali l’aeroporto di Verona è abilitato ad operare in Categoria IIIB, ovvero fino alla visibilità critica di 75 metri.
Nel dettaglio gli ausili visivo luminosi, AVL, includono le luci di pista e un sistema centralizzato e computerizzato di monitoraggio che informa in tempo reale sul funzionamento di ogni singola luce.
Il sistema di atterraggio strumentale (ILS) è invece costituito da una serie di antenne che inviano segnali all’aereo e al suo equipaggio, guidando l’aeromobile entro un sentiero di discesa ideale che consente di atterrare in sicurezza. Nel caso della Categoria IIIB, per la quale oltre all’aeroporto devono essere abilitati anche aeromobili ed equipaggi, si tratta di un vero e proprio atterraggio automatico, eseguito con la supervisione dei piloti. Diverso il caso del RVR, un dispositivo costituito da tre coppie di sensori dislocate a inizio, metà e fine pista, che rilevano la visibilità, determinando quali aeromobili sono o non sono autorizzati ad atterrare in quel momento. Questo impianto è stato installato e viene gestito, a differenza degli altri due, dall’Aeronautica Militare che proprio in questi giorni sta provvedendo al collaudo di un nuovo apparato, che sostituirà l’attuale.
Ferma restando la strumentazione di cui è dotato l’aeroporto di Verona, che è quanto di meglio si può trovare nel panorama degli aeroporti italiani e internazionali, occorre ribadire che essa da sola non è in grado di sopperire ai possibili disagi causati dalla nebbia. Come già detto gli aeromobili e i piloti devono avere strumentazione e abilitazione adeguate ad operare in condizioni molto critiche di visibilità. Ecco perché può succedere che le condizioni meteo siano tali da provocare dirottamenti e cancellazioni di alcuni voli nonostante l’aeroporto sia di fatto aperto.