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09/02/2010

La Società Catullo partecipa al progetto del Convention Bureau

La Società Catullo, che gestisce gli scali di Verona e Brescia, partecipa al progetto del Convention Bureau, confermando la propria vocazione di driver dello sviluppo del territorio quale infrastruttura di coesione ed integrazione tra le realtà produttive, turistiche, culturali dello stesso

Verona, 9 febbraio 2010 - «Partecipiamo con grande entusiasmo alla nascita di questa iniziativa perfettamente sinergica con l’impegno dell’Aeroporto ad essere porta d’accesso al patrimonio turistico del territorio e la sua missione di servizio dello stesso» ha commentato Fabio Bortolazzi, Presidente dell’Aeroporto Catullo. «Ritengo che il progetto, sancendo la collaborazione fra i diversi Enti Territoriali, sia estremamente importante per riuscire ad attuare progetti di ampio respiro da costruire insieme, con un’azione coordinata e finalizzata alla crescita di tutto il sistema territoriale». Ogni anno oltre 3 milioni di passeggeri scelgono l’aeroporto di Verona quali punto di partenza o arrivo per i loro viaggi di lavoro e di vacanza. Lo scalo offre collegamenti di linea, low cost e charter, per tutte le più ambite destinazioni turistiche italiane, europee ed extraeuropee. Verona si conferma il secondo aeroporto d’Italia per traffico charter. Dallo scalo operano Compagnie Aeree nazionali e internazionali, quali Air France, Alitalia, Lufthansa, Meridiana, Wind Jet, Air Malta, Carpatair, Vueling, Transavia e Germanwings, oltre a Air Dolomiti ed Air Italy, che hanno fatto di Verona il loro scalo di riferimento. Le destinazioni accessibili tutto l’anno sono più di cento. Gli ultimi mesi hanno visto il traffico sullo scalo veronese assestarsi su valori positivi (+5% negli ultimi due mesi del 2009 - dati Assaeroporti) nonostante la grave crisi congiunturale che affligge il sistema (Eurocontrol ha registrato una diminuzione del traffico aereo nel 2009 in Europa del 6,6%). Il piano di sviluppo per i prossimi quattro anni prevede investimenti infrastrutturali per 78 milioni di euro, per far fronte alla crescita di traffico stimata intorno al 7% fino al 2014. La partecipazione dell’aeroporto di Verona al progetto del Convention Bureau è quindi in linea con la sua mission in termini di servizio al territorio e simultaneamente finalizzata alla crescita di traffico sullo scalo stesso, dato lo stimolo alla domanda turistica che il nuovo ente saprà attuare: attraverso il lavoro sinergico che scaturirà dal progetto sarà possibile affrontare in modo più efficace il complesso scenario che caratterizza il sistema turismo, con benefici a cascata per tutti gli enti territoriali coinvolti e l’aeroporto stesso.